Tour 2 - Donkey Walk sulle cime di Monte Cane - POLIFORM Tour

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ITINERARI > Slow Tour dei Sapori Campestri
TOUR 2 - DONKEY WALK SULLE CIME DI MONTE CANE

Siti di interesse:
  • R.N.O. di Monte CanePizzo Trigna e Grotta Mazzamuto
  • Eremo S. Felice
  • Grotta dei Brigghi
  • Rifugio Muccicase
  • Case della Batia
  • Pizzo Nudo
  • Pizzo dell’Inferno (1225 m)

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Il secondo itinerario si sviluppa all’interno della Riserva Naturale Orientata di Monte Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto (4.643 Ha), un raccordo naturale fra i monti di Palermo e le Madonie. La Riserva comprende due dorsali montuose, che racchiudono un vasto altipiano calcareo, attraversato dal torrente San Michele. I maggiori rilievi della Riserva sono: Pizzo Trigna (1.257 m), Monte Cane (1.240 m), Pizzo dell’Inferno (1.225 m). Sulle pareti frastagliate della dorsale affiorano grotte, anfratti e fenditure conferendole un’aria misteriosa e surreale. Fra i siti di maggiore interesse si segnalano: Grotta Mazzamuto, in cui sono stati rinvenuti reperti fossili di Elephas Falconeri (elefanti nani del Pleistocene); a sud-est, Grotta dei Brigghi, la più ampia e ricca di stalattiti e stalagmiti; sul versante occidentale, la Grotta del Leone con la sua scenografica e suggestiva architettura. 
Segnalata fra i Siti di Interesse Comunitario (SIC), la Riserva è il risultato della combinazione di differenti ambienti naturali (rupestre, prativo, vallivo). Alla variegata componente arborea, in cui predomina il leccio, la quercia da sughero, l’orniello, l’acero campestre e l’acero trilobo, segue il sottobosco, costituito da essenze appartenenti alla macchia mediterranea (rosa canina, azzeruolo selvatico, pero mandorlino, biancospino comune, citiso trifloro, ginestra spinosa). Nelle zone semirupestri si possono trovare l’euforbia, il lentisco, l’olivastro e rare specie endemiche come il ciombolino siciliano e il cavolo rupestre. Tra le aspre e impervie pareti rocciose di Pizzo dell’Inferno, nidificano annualmente: l’Aquila Reale, il falco pellegrino, il nibbio bruno, il gheppio, l’allocco e il barbagianni. Nei boschi della Riserva trovano dimora il cardellino, la tortora, il colombaccio, la taccola, la cinciallegra, il rampichino, il picchio rosso maggiore. Le specie di mammiferi presenti includono la donnola, il gatto selvatico, l’istrice, la volpe, la lepre, il riccio e il coniglio selvatico. Tra i rettili si segnalano il ramarro occidentale, il biacco, il colubro liscio e la vipera comune.
Un fitto reticolo di sentieri, predisposti dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali, offre la possibilità di realizzare un gran numero di percorsi esplorativi a piedi, in bici o a  cavallo. L’itinerario proposto, offre una modalità alternativa di turismo escursionistico, che rivalorizza l’antichissima pratica di viaggiare a piedi in compagnia di un asino. Il Donkey-walk rappresenta una forma di turismo lenta, sostenibile, in sintonia con la cultura locale e il paesaggio. Grazie al suo temperamento mite e all’importante aiuto logistico che offre, l’asino è il compagno di viaggio ideale per scoprire la Riserva, anche per i meno esperti. Inoltre, il contatto diretto con l’animale, rende il viaggiatore maggiormente recettivo nei confronti dell’ambiente circostante, migliorando la qualità complessiva dell’esperienza turistica. 
Il luogo più suggestivo da cui partire per scoprire la Riserva è l’Eremo di San Felice. Da questo punto, si gode di una magnifica vista che abbraccia: il Castello di Caccamo, il Lago Rosamarina, Monte S. Calogero, Cefalù arrivando fino alle Isole Eolie. L’itinerario prende avvio verso la Grotta dei Brigghi, una cavità carsica che presenta un ricco complesso di stalattiti e stalagmiti. Procedendo, si attraversa la pineta di Pizzo Palombella, fino al rifugio Muccicasi. Il percorso continua verso Mandra Piana Grande, un bel pianoro immerso in un fitto bosco di roverella e altre specie endemiche. Poco distante si trovano le Case della Batia, tipica costruzione rurale a ridosso di una roccia prominente, dove è concedersi una meritata pausa ristoratrice. Lungo il sentiero natura Batia, è interessante notare le neviere, grandi depressioni scavate nella roccia, un tempo destinate all’accumulo della neve  invernale per la conservazione degli alimenti nel periodo estivo.
Il sentiero natura Portella di Pizzo Nudo conduce alla torretta di avvistamento del servizio antincendio boschivo, in prossimità di Pizzo dell’Inferno. Da questa posizione, la visuale panoramica è ineguagliabile: il mare di Cefalù, il rilievo montuoso delle Madonie, la vallata del fiume S.Leonardo e il lago Rosamarina, il bastione roccioso di Roccabusambra, la R.N.O. di Monte Cammarata fino ai Monti di Palermo. Pizzo dell’Inferno è il posto ideale per il birdwatching. Nei periodi di nidificazione, è possibile avvistare in volo l’Aquila Reale e altri specie di uccelli rapaci. Imboccando il sentiero Chiano di Campani, l’itinerario volge verso la fine. Immersi in un silenzio fuori dal comune, è facile imbattersi in piccoli gruppi di cavalli allo stato semibrado che scorrazzano in libertà. Una volta raggiunto Pizzo di Cascio, si prosegue, lungo il ripido pendio della Valle dei Levrieri, che conduce al cancello di uscita della Riserva nei pressi di Ventimiglia di Sicilia
 
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29/01/2016
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